Uscita da scuola in autonomia

In questi giorni si è fatto un gran parlare della questione dell’autonomia nel tragitto casa-scuola per gli alunni di età inferiore a 14 anni.

Una sentenza della Cassazione ha condannato preside e docente dell’ultima ora della mattina per non aver affidato a un adulto un ragazzino morto quindici anni fa sotto uno scuolabus.

La legge italiana prevede infatti che un minore di 14 anni debba essere affidato ad un adulto da parte degli insegnanti, altrimenti la responsabilità resta all’ultimo adulto che lo ha avuto in custodia, cioè l’insegnante.

I patti scuola-famiglia, che prevedono un’autorizzazione da parte dei genitori e una valutazione da parte degli insegnanti dell’idoneità del ragazzo (grado di autonomia, tipologia del percorso …) e che anche il nostro istituto applica, non sono sufficienti.

Questo ha causato una reazione da parte di molti dirigenti che hanno sospeso la possibilità di tornare a casa da soli.

Le Associazioni Genitori e Comitati di tutti gli IC comprensivi della città hanno incontrato l’assessore all’Istruzione del Comune di Bergamo Loredana Poli per discutere del problema e hanno deciso di scrivere questa lettera a tutti i dirigenti degli IC di Bergamo.

 

A seguito della recente discussione sul tema dell’uscita in autonomia dei ragazzi che frequentano le scuole secondarie di primo grado, i rappresentanti delle associazioni e dei comitati genitori degli Istituti Comprensivi di Bergamo, si sono riuniti per fare il punto della situazione.

Riteniamo di grande valore il percorso fatto negli ultimi anni congiuntamente da scuole, famiglie e Comune; questo si è concretizzato, oltre che in una serie di percorsi formativi per i ragazzi, nella buona prassi che prevede l’inclusione nei regolamenti di istituto della possibilità dell’uscita in autonomia. L’uscita può essere chiesta dalle famiglie tramite il modulo di assunzione di responsabilità presentato all’inizio dell’anno scolastico. Questa modalità, coerente con le norme vigenti, ci sembra tuteli al meglio tutte le parti coinvolte: docenti e dirigenti scolastici, famiglie, ragazze e ragazzi.

Nel nostro ruolo di genitori abbiamo piena fiducia e ribadiamo il nostro totale supporto ai dirigenti e agli insegnanti nella prosecuzione delle attività svolte finora, anche in collaborazione con il Comune, quali, ad esempio il Piedibus, l’educazione stradale e i progetti per i percorsi sicuri.

Rivolgiamo quindi ai dirigenti il nostro auspicio affinché tutto l’ottimo lavoro fatto finora sia mantenuto e si prosegua nel percorso pedagogico-educativo dei nostri ragazzi, con il fine di favorirne la progressiva autonomia. Ci auguriamo che la proposta di legge presentata dall’on. Malpezzi giunga rapidamente ad una formalizzazione e, parallelamente, diamo la nostra piena disponibilità ad un incontro con i dirigenti prima che venga decisa un’eventuale modifica dei regolamenti  attuali.

Firmato

I referenti o presidenti di: Associazione AGeBA, Associazione Genitori Mazzi, Associazione Genitori Donadoni, Comitato Genitori Colognola, Comitato Congiunto A. da Rosciate, Comitato Genitori Camozzi, Associazione Genitori De Amicis, Comitato Genitori Villaggio Sposi, Comitato Genitori Santa Lucia, Associazione Genitori Santa Lucia, Comitato Genitori Grumello, Associazione Genitori Petteni, Comitato Genitori I Mille,  Associazione Genitori Savoia.”

 

I dirigenti si sono incontrati e per ora la decisione è di sospendere la modifica, in attesa anche di una legge che risolva in maniera chiara la questione e permetta il rientro a casa in autonomia dei ragazzi.

Vi terremo informati sull’evoluzione della questione: per chi è interessato, qui trovate il link ad un interessante intervento dell’assessore Poli sull’argomento: https://www.bergamonews.it/2017/10/29/alunni-a-casa-solo-se-accompagnati-lassessore-poli-no-bisogna-responsabilizzarli/268200/

 

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